Di cosa ci occuperemo

Quando incontriamo un bel libro, non riusciamo a staccarcene.
E’ come se ci fosse una magia, un incantesimo che ci tiene avvinghiati alla storia, ai personaggi ed a quelle pagine.
Quella magia si realizza con la scrittura.
Diciamolo meglio, è “il sapere scrivere” dell’autore che ci tiene avvinghiati nella sua ragnatela.
Un bel libro è un libro ben scritto.
Una buona storia è una buona storia sia in passato che oggi, gli ingredienti non cambiano.
La maggior parte delle persone, però, crede che saper scrivere sia un dono.
Nell’immaginario collettivo, infatti, lo scrittore è una sorta di “scienziato pazzo” distratto e sciatto che va in giro ad aspettare la mitica “ispirazione”.
Scrivere è un atto creativo, ma è opportuno sapere organizzare quello che abbiamo dire.
La creatività non è una attività senza controllo. Essa deve articolarsi in un procedimento logico.
Non basta avere una grande idea, bisogna svilupparla.
Oggi, fare lo scrittore è un lavoro vero e proprio, con i suoi metodi, i suoi orari ed i suoi attrezzi del mestiere.
Certamente il talento è importante, ma non è tutto. Se il talento non viene coltivato, allenato e disciplinato rischia di appassire e di spegnersi.
Non basta quindi sapere scrivere, bisogna sapere scrivere bene e nel modo giusto.
In sostanza è proprio questo la funzione di quella che vede definita “scrittura creativa”.
Ultimamente in Italia si stanno moltiplicando le scuole ove si insegna la “scrittura creativa”.
E’ soprattutto in America che questi corsi si sono sviluppati e, spessissimo, da questi corsi sono nati dei fior fiore di scrittori.
Qui a lettera Bartleboom, molto modestamente, cercheremo di metterci in cammino sulla strada della scrittura e della letteratura creativa.
Lettera Bartleboom non sarà un insegnante pedante, piuttosto un compagno di banco. Ma soprattutto sarà un compagno di gioco.
Ci metteremo in gioco, e giocheremo con le lettere.
E tu vuoi giocare ?
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Posso farvi i miei complimenti?il vostro blog è molto interessante, e sicuramente, per quanto mi sarà possibile, ne diverrò un’assidua frequentatrice.
erika
cypraea - Febbraio 2, 2007 at 5:50 pm